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Narrativa, Le nostre storie
Il dialogo si faceva più tecnico, con me che dei figli l’avevo parzialmente seguito nelle scienze dell’alimentazione, e si parlava di dosaggio e mixaggio degli oli, sgrassaggio del cacao, in rapporto alle proporzioni, e il ruolo della nocciola, anche se presente in quantità molto minori, rispetto alla tradizionale pasticceria piemontese, ma tostata in modalità studiate appositamente per svilupparne i caratteri che si armonizzavano con gli altri ingredienti; poi, ancora, la successione delle operazioni di miscuglio e lavorazione delle materie prime in particolari condizioni termomeccaniche che, dovendo seguire processi fisico-chimici dinamici, sono strutturate in tappe nella cui logica risiedono importanti genialate. Forse, però, un momento “eureka” c’è stato. Una testimonianza mi è giunta a sepoltura già compiuta da uno dei suoi più intimi amici. Quando gli portai il ricordino di mio padre, mi riferì commosso una confidenza che poteva scappare solo con un amico così stretto: l’eccitazione di Michele quando Francesco gli presentò l’esito delle sue prove per rendere più morbida e palatabile la vecchia Supercrema, che aveva sfondato nel popolo del dopoguerra e che già era stesa in tutti i negozi d’Italia sulla fetta di pane, scavando col cucchiaio in bidoncini da tre-cinque chili: «Susì a l’è n’afé da spalmé! (Questa è una roba da spalmare!)».
Il ragazzo di Barbaresco
Era un ragazzo di Barbaresco. Divenne chimico e fidato collaboratore di Michele Ferrero, contribuendo a una delle invenzioni dolciarie più amate nel mondo. Ma la storia di Francesco Rivella racconta più della vita di un uomo: racconta la Langa, il lavoro e il nostro Paese.
La storia di Francesco Rivella cominciò alla fine degli anni Venti del Novecento, tra le colline di una Langa, dove la terra insegnava il valore della fatica e delle cose semplici. Finì quasi un secolo dopo, quando quella stessa terra si era affermata come una delle capitali mondiali dell’enogastronomia. In mezzo, una vita straordinaria vissuta con discrezione. Quella di un chimico delle sostanze alimentari, che diventa uno dei protagonisti della grande avventura industriale di quegli anni, partecipando alla trasformazione di intuizioni imprenditoriali in prodotti destinati a entrare nella vita quotidiana di milioni di persone. Cacao, nocciole, oli vegetali: materie prime da conoscere, selezionare, combinare, fino a trovare l’equilibrio capace di farsi gusto e memoria.
Dopo la morte del padre, Enrico Rivella ricompone, attraverso racconti, documenti e un variegato archivio familiare, i frammenti di quella vicenda. Ma, cercando un uomo, trova un mondo fatto di campagna e industria, di scienza e tradizione, di persone e territori lontani. Un mondo che racconta anche il miracolo economico italiano e la metamorfosi delle Langhe, senza dimenticare ciò che le ha rese uniche.
Anno edizione
2026
In commercio dal
05/11/2026
Anno edizione
2026
In commercio dal
05/11/2026
Pagine
200
EAN
9788866086840
Pagine
200
EAN
9788866086840
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