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Narrativa, Le nostre storie
Tutto comincia con un ricordo, una bambola quasi piatta, poco imbottita, fatta di pezza dalla testa ai piedi. Se osservata, sembrava presentare solo la parte anteriore, poiché sul tessuto di cotone erano disegnati da ambo i lati il viso e appena sotto un vestito scarlatto con un gattino che sembrava uscire dalla tasca centrale e ai piedi delle scarpette celesti. Aveva capelli biondi dipinti, occhi grandi e tondi, una piccola bocca sorridente e le guance con un accenno di rosso. Tale giocattolo mi fu donato dalla mia madre adottiva nel marzo del 1991 a Zlatitsa, un piccolo paesino della Bulgaria. Allora avevo solo un anno e mezzo, ma ricordo molto bene quella bambola che forse non era proprio destinata a me, ma che io decisi di tenere e di portare in Italia, la mia nuova casa. Quando i miei genitori arrivarono in orfanotrofio portarono con loro nel lungo viaggio in macchina alcuni scatoloni con giochi, medicine e vestiti. Tutte cose che in struttura scarseggiavano. Decisero di fare così un gesto di beneficenza. La mia avventura inizia come una favola.
Mi hanno chiamata Silvia
Una giovane donna desiderosa di ritrovare le proprie origini, una famiglia adottiva amorevole, una madre e un padre naturali che non hanno mai dimenticato quella bambina. Un romanzo trascinante e coinvolgente.
Silvia, nata in Bulgaria e adottata all’età di un anno e mezzo da una famiglia veneta, racconta in prima persona il proprio viaggio di ricerca delle origini biologiche che la porterà a ritrovare prima la madre e poi il padre, ricomponendo un passato frammentato. Intrecciando ricordi d’infanzia, adolescenza, maternità alle indagini tra archivi, social network e agli incontri in Bulgaria e in Grecia, la protagonista affronta il trauma dell’abbandono, la forza e le paure dei genitori adottivi, le fragilità e le vite travagliate di quelli naturali, la complessità, ma anche la ricchezza, del sentirsi figlia di più famiglie. Una narrativa intima e viscerale, che con stile diretto, confidenziale, denso di dettagli sensoriali e digressioni emotive, unisce suspense investigativa, memoir, romanzo di formazione. Una voce limpida che alterna scene vivide a riflessioni psicologiche e restituisce con sincerità la fatica e la tenacia di chi cerca di chiudere il “cerchio” della propria identità.
Anno edizione
2026
In commercio dal
09/03/2026
Anno edizione
2026
In commercio dal
09/03/2026
Pagine
9788866086467
EAN
Pagine
9788866086467
EAN
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