Allo zio Paolo Salvan, bersagliere, scomparso nell'ottobre 1942 .
Asua madre Agnese, che ha portato nel cuore, in ogni giorno della sua vita, quel muto e implacabile dolore.
Al piccolo Marco che oggi gioca con i suoi amici a "fare i partigiani", e mi chiede dubbioso se i partigiani, ché per liberare l'Italia talvolta hanno ucciso, siano andati in paradiso.