…La sabbia rovente si stendeva a perdita d’occhio. In lontananza tremolava la fa Morgana. L’uomo in tuta mimetica avanzava guardingo, in cerca di segni di vita: imbrecciava un AK 47, più noto come Kalasnhikpv. Arma di vecchia concezione ma leggera e con un volume di fuoco micidiale. Non a caso quella preferita dai terroristi: un internodi piombo in grado di spazzare via in pochi secondi ogni essere vivente si fosse trovato di fronte. Ma davanti all’uomo solo sabbia, a perdita d’occhio; fino all’orizzonte nessun segno di vita.
Tra deserti sahariani e altipiani mediorientali si decide il futuro di una Torino preolimpica che fa da sfondo indaffarata ad un thriller ricco di intrecci e colpi di scena. I protagonisti delle numerose storie, terroristi e scienziati, medici e investigatori, si alternano in un gioco di apparizioni nel quale ogni tassello giunge a comporre il finale.
Fra tutti spicca la figura di Fatima, moderna eroina spinta dal coraggio, dal credo religioso e dalla sete di rivalsa sulla vita, verso un destino che altri hanno già deciso per lei.
Un’avventura moderna e avvincente che alterna con sapienza, qualche tocco di grottesco e molti di romantico, il reale con il possibile