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Narrativa, Le nostre storie
... Dopo un attimo di silenzio, in cui il suo sguardo si era perso ai confini del campo, aveva ripreso: «E poi c’è un altro motivo: ogni segreto che i nostri carcerieri non riescono a scoprire, ogni oggetto che rubiamo senza che se ne accorgano, ogni apparecchio che riusciamo a costruire e loro non sono capaci di trovare, ci rende qualcosa che in questo posto rischiamo di perdere ogni giorno: l’orgoglio di essere italiani. Ingannare questi ottusi e crudeli nazisti, che ci guardano con disprezzo, ci restituisce l’onore, ci ridà la coscienza di avere un valore, è una rivincita che ci aiuta a sopportare i maltrattamenti e la lontananza dal nostro Paese e dalle nostre famiglie. Burlarci di loro, imbrogliarli, sapere di essere migliori di come ci considerano ci aiuta a sopravvivere...». Poi, come se con quella frase avesse rivelato troppo di sé, ha riacceso la sigaretta e abbiamo ripreso il nostro giro. Ho pensato che, se avessi riferito le sue frasi ai fascisti o ai tedeschi, avrebbero preso Martignago, l’avrebbero picchiato, torturato e messo in cella d’isolamento. Ho deciso di non farlo, in fondo lo ammiravo per il suo coraggio... e poi, avrei rivelato la mia missione... per cosa?
Caterina radio clandestina
A Sandbostel, lager nazista, un gruppo di Internati Militari Italiani (fra i quali Brignole, Guareschi, Tedeschi e Natta) riesce a seguire l’avanzata alleata grazie a “Caterina”, una radio artigianale costruita e tenuta nascosta a rischio della vita. Pagine toccanti, ispirate a una storia vera.
A lungo trascurata e poco conosciuta, la vicenda dei 650mila Internati Militari Italiani, che dopo l’8 settembre del ’43 avevano rifiutato di entrare nell’esercito della Repubblica Sociale Italiana, fu la drammatica esperienza di migliaia di uomini che, abbandonati a se stessi, lontani da casa e privati della possibilità di combattere, vissero la loro “resistenza” tra il filo spinato dei lager. Sottoposti a condizioni durissime, privazioni e pressioni fisiche e psicologiche ‒ non fecero ritorno in 40mila ‒ molti maturarono una nuova consapevolezza civile e personale, trovando nella solidarietà, nella cultura e persino nell’ironia strumenti per conservare dignità e identità.
Per raccontare questa storia di eroismo quotidiano, fatta non di armi ma di scelte, rischi e rifiuti silenziosi, l’Autrice adotta con efficacia il punto di vista di un giovane soldato, Francesco, che, inizialmente inesperto e confuso, attraverso l’internamento e l’esempio dei compagni diventa consapevole e coerente in circostanze estreme.
Anno edizione
2026
In commercio dal
09/03/2026
Anno edizione
2026
In commercio dal
09/03/2026
Pagine
152
EAN
9788866086452
Pagine
152
EAN
9788866086452
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